CORSI
YOGA
Il termine significa ’riunificare’ ciò che la nostra vita, spesso
colma di tensioni, tende a separare: mente e corpo, spirito e materia.
Lo Yoga vede l’uomo come un’unità inscindibile, in grado di far
convivere i suoi diversi aspetti in armonia ed equilibrio: l’Hatha
Yoga, riguarda in particolare il corpo e la mente. Comprende varie
pratiche: posizioni del corpo, controllo ed espansione del respiro,
concentrazione, meditazione, tecniche di rilassamento. Le varie
posizioni favoriscono l’interazione fra le attitudini del corpo e il
sistema nervoso, il cui buon funzionamento porta salute all’intero
organismo. Aiuta anche a individuare i meccanismi sottili e i legami
che esistono tra il benessere psicofisico e il controllo della sfera
emozionale. E’ adatto e fa bene un po’ a tutti e a tutte le età e
contribuisce a prevenire o a far superare più facilmente diversi
disturbi.
BIODANZA
E’ un metodo che attraverso l’utilizzo di esercizi e musiche
studiate e sperimentate in tutto il mondo dallo psicologo e antropologo
cileno Rolando Toro, è in grado di risvegliare le potenzialità umane
inespresse, quali: vitalità, gioia, creatività non solo artistica ma
anche esistenziale. La Biodanza può essere praticata da chiunque, in
qualsiasi età e condizione fisica. Permette di ottenere ottimi effetti
sulla salute psicofisica, facilita la comunicazione, l’interazione con
le altre persone, la fiducia in se stessi, il talento e l’autostima,
contrastando insonnia, ansia e molti disturbi psicosomatici. Non è
assolutamente necessario saper danzare: occorre solo il desiderio di
muoversi, di voler approfondire la conoscenza di sé e degli altri, in
un clima gioioso, privo di critica e giudizio
BIODANZA E PARKINSON
Oggi la lunga e stressante terapia farmacologica del Parkinson è
supportata da interventi complementari di Biodanza. I risultati sono
molto evidenti sul piano fisico perchè questa metodologia agisce sia a
livello emozionale che psicologico. La differenza fondamentale tra i
metodi riabilitativi tradizionali e la Biodanza sta nel fatto che i
primi si occupano di riabilitare la parte malata dell’individuo,
lavorando sui sintomi con proposte mirate a correggere, la postura o a
migliorare la motricità globale. La Biodanza, invece, stimolando la
parte ancora sana del paziente, induce a muoversi in altro modo,
creando una forte risposta emozionale e un netto coinvolgimento
nell’attività, dando sollievo e motivando la persona. Realizzare una
danza semplice esige il cambiamento degli schemi motori: i vari impulsi
di adattamento a ogni movimento della danza comportano una complessità
superiore a quella messa in gioco da semplici esercizi meccanici. Il
contatto affettivo all’interno del gruppo ristabilisce la
comunicazione, fortifica la coscienza e la propria identità, minacciata
gravemente dalla malattia. In questo modo la fiducia in sé stessi e
l’autostima aumentano e con esse la progressiva autonomia nel
movimento. |